Jazz

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domenica 29 settembre 2013

STANDARDS AND BALLADS (2008) - WYNTON MARSALIS



Come molti altri famosi jazzisti che l'hanno preceduto e lo seguiranno, anche Wynton Marsalis si è cimentato nel rifacimento di pezzi standard e famose ballate di jazz.

Premetto che la scelta dei brani e l'esecuzione del trombettista americano non mi ha particolarmente entusiasmato, dal tono lirico e senza variazioni sul tema classico.
Al di la di qualche pezzo ricercato, nel complesso si ha come l'impressione di un album costruito per piacere, per vendere copie anche ad un pubblico meno smaliziato.

Nulla da dire sulla selezione di brani tra cui 'A foggy day', 'Django', 'April in Paris', 'Caravan' tra gli altri.
Purtroppo è l'insieme dei pezzi che a mio parere non funziona del tutto, oltre ad aver inserito troppe 'ballads'.

In ogni caso apprezzo maggiormente l'inserimento di selezionati pezzi standard in album di pezzi nuovi.
Ma queste sono ovviamente valutazioni strettamente personali.






venerdì 6 settembre 2013

FOLLOW THE RED LINE (2007) - CHRIS POTTER




Chris Potter e il suo quartetto composto da Adam Rogers alla chitarra, Nate Smith alla batteria e Craig Taborn al piano danno vita ad un cd esuberante, eclettico e inusuale.
Il ritmo sempre in perenne movimento, le liriche del suo indomabile sax sostenute dalla potente batteria di Smith, e ancora il bel lavoro di ‘taglia e cuci ‘ di un quartetto estremamente affiatato rendono il cd davvero un bel lavoro, per nulla noioso e scontato.
Ogni pezzo è invece un’autentica sorpresa: il sound armonico di Train, la tenebrosa Arjuna, la ballata moderna di Pop Tune N. 1, il funky veloce di Viva Las Vilnius, la sussurrata e dolce ballata di Zea (con bella introduzione al piano di Craig Taborn) e infine un tuffo nel passato con Togo, ripescata dal repertorio del batterista e compositore Ed Blackwell.
Sicuramente un album ad altissimo livello tecnico e di ottima prova creativa che va ad incrementare la lista di successi del sassofonista americano.