Jazz

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mercoledì 27 novembre 2013

STONE IN THE WATER (2009) - STEFANO BOLLANI



Stefano Bollani classe 1972 è un pianista e compositore jazz italiano.
Effettua studi classici in conservatorio che gli consentono una assoluta padronanza e un certo rigore nell'utilizzo del piano.
Dopo aver raggiunto il successo internazionale si spinge verso la musica carioca che da una impronta ben definita a diversi suoi album.

In 'Stone in the water' si avvale della collaborazione del duo danese Jasper Bodilsen al basso e Morten Lund alla batteria.
Il materiale è stato composto da Bollani e da Bodilsen otre a alcuni brani firmati da Caetano Veloso e Antonio Carlos Jobim.
La scelta dei pezzi e il suono fluido e sensuale del pianista italiano concorrono alla perfetta amalgama complessiva dell'album.
Le dita di Bollani sembrano danzare leggere sui tasti del pianoforte, mentre la sezione ritmica è impegnata ad avvolgere il suono in un ritmo elegante e raffinato.
I suoi pezzi ma soprattutto il modo in cui sono suonati nascondono profonde riflessioni e melodie originali.

giovedì 14 novembre 2013

NO MAN'S LAND (1989) - ENRICO PIERANUNZI



Enrico Pieranunzi è un talentuoso pianista romano, classe 1949. Di formazione classica si è avvicinato al jazz verso la metà degli anni '70, riscuotendo subito un buon successo soprattutto di critica e successivamente di pubblico, grazie anche alla sua florida attività di compositore.

Alcuni critici ne sottolineano l'evidente influenza di Bill Evans. Probabilmente è vero, ma di sicuro il suo stile risente innanzitutto della sua formazione classica.
In 'No men's land' ci sono 5 pezzi originali e 3 standard, tutti perfettamente amalgamati nel sound dell'album.
I pezzi originali impressionano per la pulizia del suono, la perfetta integrazione della batteria e del basso a supporto dell'estro del pianista romano.
Tutti i pezzi sono studiati nei minimi dettagli.

Lo stile è generalmente elegante e romantico, mentre 'Land breeze' e 'If I should lose you' sono interpretate con uno stile più aggressivo ai tasti, quasi a dimostrare una perfetta padronanza delle tecnica.
Particolarmente ispirata 'No man's land', elegante e giocata su toni appena accennati 'Border Line', veloce 'Blues in C', romantica 'The man I love' di Gershwin.
Infine troviamo una interpretazione originale di 'My funny Valentine' e a chiudere 'Chimere' perfetta sintesi di un album ben suonato, originale e fortemente espressivo della maturità artistica di Pieranunzi.

giovedì 7 novembre 2013

ALDO ROMANO (2008) - JUST JAZZ



Batterista francese di origini italiane, è anche compositore di buon livello.
Il cd è piacevole e con un buon sound. La trama compositiva dei vari pezzi si preoccupa di non stancare mai l'ascoltatore, con cambi di ritmo, rari assoli e pezzi anche fuori dall'ordinario jazz.
Si mischiano infatti diversi generi come il twist di Chick Webb, o la banda in stile paesano di Township.

Henry Texier al basso, Geraldine Laurent al sassofono, Mauro Negri al clarinetto è il trio diretto alla perfezione dal batterista francese.
Cd che si fa ascoltare, senza troppe pretese.