Jazz

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giovedì 14 novembre 2013

NO MAN'S LAND (1989) - ENRICO PIERANUNZI



Enrico Pieranunzi è un talentuoso pianista romano, classe 1949. Di formazione classica si è avvicinato al jazz verso la metà degli anni '70, riscuotendo subito un buon successo soprattutto di critica e successivamente di pubblico, grazie anche alla sua florida attività di compositore.

Alcuni critici ne sottolineano l'evidente influenza di Bill Evans. Probabilmente è vero, ma di sicuro il suo stile risente innanzitutto della sua formazione classica.
In 'No men's land' ci sono 5 pezzi originali e 3 standard, tutti perfettamente amalgamati nel sound dell'album.
I pezzi originali impressionano per la pulizia del suono, la perfetta integrazione della batteria e del basso a supporto dell'estro del pianista romano.
Tutti i pezzi sono studiati nei minimi dettagli.

Lo stile è generalmente elegante e romantico, mentre 'Land breeze' e 'If I should lose you' sono interpretate con uno stile più aggressivo ai tasti, quasi a dimostrare una perfetta padronanza delle tecnica.
Particolarmente ispirata 'No man's land', elegante e giocata su toni appena accennati 'Border Line', veloce 'Blues in C', romantica 'The man I love' di Gershwin.
Infine troviamo una interpretazione originale di 'My funny Valentine' e a chiudere 'Chimere' perfetta sintesi di un album ben suonato, originale e fortemente espressivo della maturità artistica di Pieranunzi.

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