Chris
Potter e il suo quartetto composto da Adam Rogers alla chitarra, Nate Smith
alla batteria e Craig Taborn al piano danno vita ad un cd esuberante, eclettico
e inusuale.
Il ritmo
sempre in perenne movimento, le liriche del suo indomabile sax sostenute dalla
potente batteria di Smith, e ancora il bel lavoro di ‘taglia e cuci ‘ di un
quartetto estremamente affiatato rendono il cd davvero un bel lavoro, per nulla
noioso e scontato.
Ogni pezzo
è invece un’autentica sorpresa: il sound armonico di Train, la tenebrosa
Arjuna, la ballata moderna di Pop Tune N. 1, il funky veloce di Viva Las
Vilnius, la sussurrata e dolce ballata di Zea (con bella introduzione al piano
di Craig Taborn) e infine un tuffo nel passato con Togo, ripescata dal
repertorio del batterista e compositore Ed Blackwell.
Sicuramente
un album ad altissimo livello tecnico e di ottima prova creativa che va ad incrementare
la lista di successi del sassofonista americano.

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