Jazz

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giovedì 16 gennaio 2014

MOON GERMS (1973) - JOE FARRELL



È difficile per me pensare ad un mondo (jazzistico) senza Moon Germs. Con questo album ho subito avuto un feeling immediato, diretto, senza incertezze. Insomma, amore a primo . . . . udito.
Ogni tanto lo riascolto, per essere sicuro di non essermi sbagliato, oppure per risentire qualcosa di rassicurante dopo l'ascolto di pezzi poco armonici, scomposti o semplicemente sonnolenti e superflui.
Registrato nel 1972 su quattro tracce, di cui due di Joe Farrell, con un potente Jack DeJonhette alla batteria, un ispirato Herbie Hancock al piano, il diligente Stanley Clarke al basso e il carismatico e talentuoso Joe Farrell al sassofono.
L'inconfondibile trama dal sound esuberante di Great George, il ritmo sostenuto di Moon Germs, la tecnica sopraffina di Time's Lie di Chick Corea, la melodica Bass folk song di Stanley Clark, danno vita ad un album nel complesso sottovalutato da critica e pubblico.
Quattro tracce ispirate,  con utilizzo di abbondante tecnica ma senza scivolare nel virtuosismo, post-coltraniane e con dichiarate tendenze funky.

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