Jazz

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martedì 5 febbraio 2013

Infinitive search - Miroslav Vitous





Sto ascoltando in questi giorni nel viaggio tra casa e lavoro questo vecchio cd di Miroslav Vitous.

Già in questo primo lavoro da compositore si può notare come Vitous tenda a dare al contrabbasso una melodia e una tonalità che lo elevano da semplice strumento di sezione ritmica a vero elemento distintivo del quintetto.

Viene pubblicato nel 1969 quando Vitous ha solo 22 anni, riuscendo a esordire con un album a proprio nome in cui suonano tra i più grandi jazzisti di quel tempo e di sempre. 
Oltre a Miroslav Vitous al basso e Herbie Hancock al piano, Joe Henderson al Sassofono, Jack De Johnette alla batteria alternato a Joe Chambers e John McLaughlin alla chitarra.

Le sonorità sono chiaramente fusion e anticipano la musica poi riprodotta due anni dopo dai Weather Report di cui McLaughlin e Vitous saranno tra i membri fondatori.

05/02/2013

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