Jazz

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venerdì 22 febbraio 2013

JOHN ABERCROMBIE - TIMELESS (1974)




E' il primo album da compositore di un trentenne Abercrombie, che si avvale della classe cristallina alla batteria di Jack DeJohnette e dell'esperienza di Jan Hammer all'organo. Registrato nel 1974 con ECM, è stato ben accolto dalla critica di quegli anni come un lavoro di jazz fusion, anche se l'estrema originalità che si riscontra non consente categorizzazioni definitive.

'Lungs' composta da Jan Hammer è un brano veloce, spontaneo con i virtuosismi di Abercrombie in primo piano, la batteria di DeJonhette a supporto, fantastica nel dettare tempi e ritmi, fermate e ripartenze.

Nell'attacco di 'Love song' scritta da Abercrombie cambia il ritmo, la chitarra è dolce e il duetto con il piano di Hammer è in continua evoluzione, con alcuni momenti di assolo e in generale una rotonda sintonia.

'Ralph's piano Waltz' è un brano dichiaratamente fusion, classico nel suo genere, con la batteria che ritorna a tracciare linee e indirizzi non sempre simmetrici e un perfetto bilanciamento tra organo e chitarra.

'Red and Orange' è il brano più strano e veloce del cd. Il progressive rock si insinua come un vento primaverile nelle note e nelle scorribande dei tre solisti.

'Remembering' si contraddistingue per l'utilizzo sapiente dell'organo da parte di Hammer. Frequenti le intersezioni con la chitarra di Abercrombie, quasi assente la batteria. E' il pezzo più lento e indecifrabile del cd, sembra quasi non riuscire a trovare il giusto ritmo.

Infine in' Timeless' ritroviamo il tema diffuso in tutto il cd; il sapiente utilizzo delle spazzole da parte di DeJohnette e un ispirato Abercrombie (che riprende una parte degli accordi già utilizzati negli altri brani del cd) danno al pezzo un tono distaccato, quasi una pausa dal tempo (appunto 'timeless'). A mio avviso il pezzo più significativo di tutto il cd.  


  
  

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