Jazz
mercoledì 31 luglio 2013
RED CLAY - FREDDY HUBBARD
Il trombettista statunitense inizia la carriera di jazzista nel 1960 con la partecipazione a diversi album come sideman e la frequentazione di artisti di primo livello come Ornette Coleman e John Coltrane.
Sempre negli anni '60 lo ritroviamo a suonare in album di primissimo livello come Ascension di Coltran, Out to Lunch di Dolphy e Maiden Voyage di Hancock, che gli consentono una evoluzione tecnica e stimoli compositivi di primissimo livello.
Nel 1970 incide Red Clay con la partecipazione di grandissimi artisti come Joe Henderson al sax, Herbie Hencock al piano, Ron Carter al basso e Lenny White alla batteria.
E' un album in cui la maturità tecnica può definirsi completa, dove riesce a combinare potenza e velocità di esecuzione, in abbinamento a originali sequenze armoniche.
Si incomincia con la tromba dai registri alti di Red Clay, alla ballata notturna di Delphia e ancora l'originale e inconfondibile sound di Suite Sioux.
Il soud tipicamente anni '70 di Cold Turkey e l'ensamble veloce di Intrepid Fox concludono un album ispirato che è sopravvissuto alla severa critica del tempo che passa e che passerà ancora per molti molti anni.
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