Jazz
lunedì 7 ottobre 2013
LIVE AT THE VILLAGE VANGUARD (2010) - LEE KONITZ
Classe 1927, Lee Konitz si avvicina al jazz da giovanissimo con l'amico e maestro Lanny Tristano. Inizia a suonare la fisarmonica, poi passa al sassofono tenore e al sassofono contralto.
Influenzato dal cool-jazz, dal 1949 subisce anche il fascino del free-jazz, oltre a suonare in varie orchestre che si formano a partire dagli anni '50.
Live del 1956 rivisto nel 2010, è un disco fortemente rappresentativo del modo di suonare di Konitz, che si cimenta sia nel sax alto sia in quello tenore con naturali influenze bop.
Tra gli interpreti dell'album del 1956 il pianista Jimmy Rowles, il chitarrista Billy Bauer e il bassista Peter Ind.
Si parte con il sound bop di 'Cherokee', per poi passare allo stile club metropolitano di 'Subcocius-Lee'; a seguire la ballata 'I remember you' con la bella interpretazione al piano di Rowles, mentre in 'Polka Dots e and Moonbeams' è il sax tenore di Konitz a rievocare le strade di New York a tarda notte; lo stile moderno di 'Color' con la bella batteria di ....(?) a dettare i tempi e la raffinata 'Kary's trance' formano come un interludio per Thingin' con la bella introduzione del sax di Konitz sulle note appena accennate di batteria, piano e basso e poi sempre più ''freewheeling' come a concludere in uno studiato crescendo di tecnica e ritmo.
Consigliato agli amanti del jazz più classico che sa resistere alle mode e agli stili che cambiano con il tempo.
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