Jazz
sabato 25 maggio 2013
PASSENGERS (1977) - GARY BURTON
Il soud del jazz moderno in Europa dalla metà degli anni 70 in poi è stato monopolizzato dalle case discografiche che ne hanno tracciato una propria linea identificativa.
Tra le varie case di produzione la tedesca ECM si è imposta in modo particolarmente aggressivo, quasi monopolizzando il mercato e imponendo il suo jazz sound di musica da camera.
A questa abitudine non si sono sottratti anche alcuni grandi artisti americani che hanno pubblicato con l'etichetta tedesca.
Uno di questi, il vibrafonista Gary Burton, nel 1977 viene contattato dalla ECM per realizzare con un gruppo di artisti di primo livello come il chitarrista Pat Metheny, il bassista Steve Swallow, il bassista Eberhard Weber e il batterista Dan Gottlieb un album con materiale preso da artisti vari tra cui gli stessi componenti della superband.
Ne risulta un album post-bop delicato ed elegante, intrecciato con l'alta qualità delle composizioni e le interpretazioni originali degli artisti che lo hanno suonato in sala di incisione nel novembre del 1976.
Si apre con 'Sea Journey' composto da Chick Corea, le note del vibrafono scivolano veloci nell'intreccio preparato magistralmente dalla chitarra di Metheny, con la sezione ritmica impegnata a tracciare la trama di sottofondo.
'Nacada' è una ballad sofisticata dove prevalgono note come sospese nel tempo a rievocare una grigia giornata di pioggia di novembre.
'The Whopper' è una originale interpretazione di una composizione di Metheny, con una equilibrata presenza di tutto il quintetto; di stampo molto simile anche 'B&G' con il sapiente alternare di piatti e batteria di Gottlieb .
In 'Yellow fields' di Weber si può riconoscere il grande virtuosismo e la complessità armonica e melodica del vibrafonista statunitense con il suo particolare utilizzo delle quattro bacchette.
Infine in 'Claude and Betty', una composizione di un ispirato Steve Swallow, è come entrare in un sogno triste e solitario, dove fluttuano come frammenti le note di vibrafono e chitarra.
E' un album meditativo, con un sound elegante, frutto di composizioni originali, artisti di primo livello e grande esperienza; riassume perfettamente il titolo in inglese di presentazione dell'album dal sito di ECM: 'between sound and space'.
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